Elezioni: nuovo Ministero dell’Ecologia e la Sostenibilità. La proposta del WWF

Gli ambientalisti a pochi giorni dal voto hanno proposto la nascita del Ministero dell’Ecologia e della Sostenibilità. Movimento 5 stelle e Lega escono vincitori dalle elezioni politiche del 2018: manterranno adesione al Patto per l’ecologia lanciato dal WWF?

In un quadro politico attualmente incerto, il solo dato rispetto ai vincitori delle elezioni politiche 2018 è quello che vede nettamente la Lega e il Movimento 5 stelle come vincitori, nonostante non sia stata raggiunta la soglia del 40 per cento. Imprevedibili e lontane appaiono dunque le prime mosse politiche di chi governerà nei prossimi mesi l’Italia, ma nel campo delle politiche ambientali l’ultima mossa è arrivata proprio a pochi giorni dalla fine della campagna elettorale, con un’iniziativa che ha visto un’adesione da parte di tutti i leader politici inclusi Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Il WWF infatti, pochi giorni prima delle elezioni, ha lanciato un “Patto per l’ecologia” rivolto ai vari rappresentanti delle forze politiche italiane, chiedendo, indipendentemente dai risultati delle elezioni, un impegno concreto per l’ambiente già nei primi cento giorni di governo, partendo da una riforma dell’attuale Ministero dell’Ambiente da convertire in Ministero dell’Ecologia e della Sostenibilità: non un semplice cambio di nome, bensì l’attuazione formale di politiche volte a risolvere le sfide in merito di sostenibilità ambientale, inquinamento, tutela della biodiversità, con la messa in campo di risorse economiche e figure competenti a gestirle.

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Un impegno che ogni leader politico dovrebbe ritenere come fondamentale nel proprio programma almeno secondo Donatella Bianchi, presidente del WWF Italia. L’Italia deve infatti ripartire anche da una “conversione ecologica del Paese attraverso una sostanziale riforma delle funzioni e del ruolo del Ministero dell’Ambiente”, riflettendo, come è stato fatto negli altri Paesi, sull’importanza del benessere dei cittadini che passa necessariamente dal benessere dell’ambiente in cui si vive. Nel momento in cui si stabilirà la situazione politica dunque, il WWF vorrà certo risposte concrete da parte del governo, dopo l’adesione formale al Patto: sempre secondo la Bianchi infatti, “è necessario avviare la riforma del ministero nelle fasi iniziali della legislatura”.

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