Due nuove aree marine alle Seychelles grazie al sostegno di DiCaprio

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Due nuove aree marine protette alle Seychelles grazie al sostegno di DiCaprio

Grazie anche al finanziamento di alcuni privati tra cui la fondazione di Leonardo DiCaprio, verranno create alle Seychelles due nuove aree marine protette, grandi quanto la Gran Bretagna: il dugongo e la tartaruga gigante che nascono in questi luoghi sono ora al sicuro

Nasce anche grazie al finanziamento della fondazione di Leonardo DiCaprio il progetto in accordo con il Ministero delle Finanze delle Seychelles e l’organizzazione ambientalista Nature Conservancy che prevede la nascita di due nuove aree marine protette, grandi quanto la Gran Bretagna, alle Seychelles. L’arcipelago che si trova nell’Oceano Indiano, circondato dalla barriera corallina, godrà di una tutela speciale che permetterà la salvaguardia di specie marine a rischio estinzione come il dugongo e la tartaruga gigante.

Le due nuove aree protette avranno una superficie di 210 mila chilometri quadrati; nello specifico una delle due, che si trova nelle acqua al largo dell’atollo di Aldabra, il secondo più grande al mondo, è il luogo di origine della tartaruga gigante di Aldabra, una specie rarissima che può vivere fino a duecento anni. La seconda area protetta invece ricopre una superficie che va da Fortune Bank alle isole Amirantes: alcune attività economiche saranno qui concesse, ma severamente regolamentate.

Leonardo DiCaprio è stato tra i primi a gioire della notizia, condivisa sul suo profilo twitter. Delle due nuove aree protette beneficeranno infatti anche gli abitanti del luogo che sulle risorse marine basano l’economia locale e la loro alimentazione; in questo modo, le aree protette delle Seychelles passeranno dallo 0,04 al 30 per cento e si mira ad arrivare a 410 mila chilometri quadrati di aree protette entro il 2022. In questo modo si proteggerà la zona dalle esplorazioni ed estrazioni petrolifere, e l’ecosistema di una delle zone più incontaminate al mondo sarà salvo, insieme agli animali che vi abitano, al sicuro dalla pesca indiscriminata.

Photo credit: Pixabay.it