Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2018
  • Marzo
  • Dischetti di plastica invadono le spiagge italiane: disastro ambientale
  • Ambiente
  • Curiosità
  • Inquinamento

Dischetti di plastica invadono le spiagge italiane: disastro ambientale

Giusy Patera 20 Marzo 2018
Dischetti di plastica invadono le spiagge italiane: disastro ambientale
Segui Bio Pianeta su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Bio Pianeta su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Bio Pianeta o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome

Le spiagge del litorale tirrenico, da Capri alla Toscana, invase da migliaia di dischetti di plastica: è il disastro ambientale che ha visto ancora una volta dei rifiuti inondare le rive italiane, e che in questo caso riguarda dischetti usati negli impianti di depurazione

Dagli impianti di depurazione delle acque a rifiuti sulle spiagge italiane: sono i migliaia di dischetti di plastica che hanno invaso le spiagge del litorale tirrenico, a partire da Capri passando per le coste di Lazio e Toscana. Un disastro ambientale in cui inizialmente non era ben chiaro cosa stesse sporcando le spiagge, dato che si pensava inizialmente a filtri del phon o cialde da caffè.

I dischetti di plastica che la corrente ha spinto sulle spiagge sono rotondi, forati, del diametro di quattro centimetri e mezzo e spessi due millimetri. Il loro disperdersi in mare è dovuto probabilmente al malfunzionamento di un depuratore al momento non identificato, oppure alla caduta in mare di un container in cui venivano trasportati. A partire dal 20 febbraio scorso, dalle spiagge di Ischia, sono arrivate le prime segnalazioni, aumentate man mano che si scoprivano dischetti di plastica su sempre maggiori coste, risalendo verso il nord della penisola: da allora si sta cercando di risalire all’origine dello sversamento in mare dei dischetti, ma non si è arrivati ad una soluzione.

Le spiagge di Fregene, della Feniglia in Toscana, di Tarquinia, Anzio e Torvaianica: i filtri ritrovati sono migliaia, e si tratta purtroppo solo dell’ultimo fenomeno in cui viene alla luce lo stato preoccupante di inquinamento in cui versano le acque e le spiagge italiane, che sono sempre più sommersi dai rifiuti, in plastica e non, e rovinate dalla continua erosione marina. Una situazione che fa frenata e fermata, per non compromettere lo stato di parte del nostro patrimonio naturale.

Photo credit: Twitter.com

Tags: Crisi climatica Italia Mari

Beitragsnavigation

Zurück Orca in cattività da 47 anni, potrebbe essere liberata dai nativi americani
Weiter Friggitrice ad aria, per cucinare senza grassi

Verwandte Geschichten

Tempeste in fila: come il Regno Unito si prepara e cosa possiamo imparare Tempeste consecutive: il Regno Unito affronta Storm Boelo e i rischi climatici
  • Ambiente

Tempeste in fila: come il Regno Unito si prepara e cosa possiamo imparare

26 Ottobre 2026
Fronte polare in arrivo: come prepararsi a piogge e vento al Nord Il fronte polare in arrivo: piogge e vento al Nord, ecco come prepararsi
  • Ambiente

Fronte polare in arrivo: come prepararsi a piogge e vento al Nord

20 Ottobre 2026
Leopardus tilcayo: il felino andino riscoperto Leopardus tilcayo: il felino andino riscoperto
  • Ambiente

Leopardus tilcayo: il felino andino riscoperto

19 Settembre 2026

Ultimi articoli

  • Greentech per la casa: i gadget sostenibili che conviene davvero comprare
  • Biologico conviene? Ecco quanto costa davvero e perché vale la pena
  • Oxford Street si trasforma: come una grande città ripensa lo spazio per le persone
  • Auto elettriche come batterie ambulanti: il Vehicle-to-Grid, l’energia che torna a casa
  • Orto biologico in casa: come partire davvero, senza stress
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Alcuni contenuti presenti in questo sito provengono da Amazon; sono forniti “così come sono” e possono essere modificati o rimossi in qualsiasi momento.