Uno smartwatch anti-epilessia in grado di avvisare in caso di crisi

È italiano lo smartwatch che lancia l’allarme in caso di crisi epilettiche. Il dispositivo rileva ed elabora i parametri di chi lo indossa e in caso di emergenza si connette allo smartphone dei soccorritori. 

 

Uno smartwatch che monitora i parametri fisiologici di chi soffre di epilessia e avvisa i soccorsi in caso di crisi. Si tratta di Embrace, l’innovativo device è stato ideato da Empatica, società italiana nata sotto l’ala del MIT MediaLab di Boston, ed ha da poco ottenuto l’approvazione da parte dell’FDA, l’Ente Usa che regola i prodotti alimentari e farmaceutici, per essere usato in campo neurologico. Un dispositivo che potrebbe cambiare la vita di moltissime persone affette da varie forme di questa malattia.

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Uno smartwatch anti-epilessia in grado di avvisare in caso di crisi

Date le dimensioni e il peso contenuti, il dispositivo può essere portato sempre con sé in ogni situazione. Il design sottile, leggero e dall’estetica piacevole, lo rendono un accessorio di tendenza, oltre che un importante dispositivo medico. Messo al polso, lo smartwatch monitora e analizza i parametri di chi lo indossa, come ad esempio le attività del sistema nervoso e la temperatura corporea. In caso di alterazioni che potrebbero indicare l’insorgere di una crisi convulsiva, il dispositivo invia un segnale di allarme allo smartphone collegati di famigliari e soccorritori. Embrace è stato testato su 135 pazienti epilettici, che sono stati monitorati 24 ore su 24 per 272 giorni. Nel periodo oggetto del test, lo smartwatch è riuscito ad individuare l’insorgenza delle crisi nel 100% dei casi, rivelandosi un vero e proprio successo.

“L’approvazione di Embrace – ha dichiarato il dottor Orrin Devinsky, tra i massimi esperti di epilessia al mondo – rappresenta una pietra miliare nella cura dei pazienti epilettici. Il dispositivo permette di avvisare familiari e soccorritori, consentendo loro di intervenire durante o poco dopo la crisi”. In molti casi, infatti, la tempestività dei soccorsi può essere determinante per il paziente.

Photo Credits: Empatica