Test fasulli per diagnosticare allergie e intolleranze: la lista della Federazione dei Medici

Aumenta la tendenza, quasi per “moda”, a ritenere presunte intolleranze alimentari o allergie la risposta a un problema di salute: molti in circolazione i test fasulli per accertarne la presenza. La Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici ha stilato una lista dei test “bufala”

Boom di informazioni (spesso errate) miste a un sempre maggiore assortimento di prodotti privi di uno specifico allergene, hanno sempre più spinto le persone ad auto-diagnosticarsi allergie o intolleranze alimentari, spesso considerate come la risposta a un disturbo di salute o all’aumento di peso. E sempre più numerosi sono, sia in farmacia che online, i test che si possono acquistare per stabilire rapidamente, e a volte in modo economico (non sempre) se tale intolleranza esista. La maggior parte di questi non ha validità scientifica, ma in alcuni casi traggono in inganno perché sono collegati ad esempio alle analisi del sangue, ragion per cui risultano credibili.

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Per questo motivo, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha pubblicato un documento redatto insieme alle principali associazioni dei medici allergologi per spiegare quali sono i sistemi diagnostici affidabili, elencando invece quei test inefficaci e fasulli che non portano al riconoscimento di intolleranze alimentari o allergie. Ciò anche a fronte del dato che circa il 20 per cento della popolazione pensa di soffrire di una qualche allergia, ma si tratta di verità solo nel 4,5 per cento dei casi, il 10 per cento massimo in età pediatrica. Inoltre spesso si parla di intolleranze alimentari a sproposito confondendole con le allergie, senza avere informazioni precise in merito.

I test alternativi per le intolleranze sono sempre nuovi. I più diffusi e famosi sono cinque: biorisonanza, vega test, dria test, il test sul capello e la citotossicità sul sangue. Tramite questi e con le informazioni che si trovano in rete, i pazienti arrivano a diagnosticarsi da soli le allergie, che pensano di risolvere modificando l’alimentazione. Il solo metodo efficace per scoprire la presenza di allergie e intolleranze rimane invece la procedura dello specialista che effettua prima il Prick test somministrando allergeni sull’avambraccio, stringendo poi la ricerca con le analisi del sangue. il “fai da te” invece, pur non essendo pericoloso in modo diretto, rischia di far scambiare patologie gravi come allergie presunte o di affrontare l’allergia in ritardo o nel modo sbagliato.

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