Plogging: il nuovo sport che unisce ecologia e fitness

Correre mentre si raccolgono i rifiuti lungo la strada, in parchi e aree urbane. È il plogging, il nuovo sport che ha già conquistato migliaia di svedesi

 

Correre in parchi o altre aree urbane, raccogliendo cartacce, lattine e altri rifiuti che si incontrano lungo la strada. È il plogging, la nuova tendenza che coniuga fitness ed ecologia e che in Svezia ha già conquistato migliaia di persone di tutte le età, bambini compresi. Per iniziare, le uniche cose di cui hai bisogno sono semplicemente scarpe da running, abbigliamento comodo, un sacchetto e, se vuoi, dei guanti per raccogliere le cose da terra. E, ovviamente, una buona dose di energia!

--pubblicità--

Plogging: il nuovo sport che unisce ecologia e fitness

Il plogging fa bene alla nostra mente e al nostro fisico, ma anche all’ambiente. Tutti i medici sono concordi nell’affermare che bastano trenta minuti al giorno di attività fisica per ottenere benefici per tutto l’organismo. Correre fa bene al cuore e a tutto l’apparato cardiocircolatorio, consentendo un buon ritorno venoso del sangue verso il cuore e aiutando la regolarizzazione della pressione sanguigna. Il miglioramento circolatorio consente anche una maggiore ossigenazione dei tessuti, che riescono a contrastare in modo più efficace eventuali stati infiammatori. Trattandosi di un’attività aerobica, la corsa aiuta anche a perdere peso e a restare o tornare in forma.

Da non sottovalutare anche i benefici psicologici, come la riduzione dello stress, facilitando il sonno notturno, e la produzione di serotonina, conosciuto come l’ormone del buonumore. Oltre a darci un senso generale di benessere, le maggiori quantità di serotonina e la crescente forza muscolare che si acquisisce sembrerebbero apportare benefici anche alle funzioni cognitivi. A questi aspetti, nel plogging si aggiunge quel senso di soddisfazione e orgoglio verso se stessi, per aver contribuito in prima persona a rendere l’ambiente più pulito. Su Instagram, l’hashtag #plogging è ormai diventato virale, associato a centinaia di foto.

Photo Credit: Pixabay / Instagram