Memoria, dormire bene aiuta a ricordare meglio. Lo studio

Dormire bene è un fattore indispensabile per la salute e per la vita quotidiana: uno studio ha dimostrato come il sonno sia capace di migliorare anche la memoria

Sull’importanza del sonno si è studiato e scritto molto: dormire bene permette al cervello e a tutto l’organismo di funzionare in maniera giusta, mentre avere problemi legati alla qualità o alla quantità del sonno può avere conseguenze negative per la salute. Le ultime ricerche però confermano che i benefici di un buon sonno vanno oltre e sono capaci di influenzare la nostra memoria: con semplici 15 minuti di riposo, la mente si ricarica ed è più semplice al risveglio ricordare informazioni o numeri. Uno studio pubblicato su BBC Future ha evidenziato come il buon sonno, in una persona sana, aumenti i dati memorizzati tra il 10 e il 30 per cento.

Negli anni, sono stati condotti vari esperimenti riguardanti la relazione tra sonno e memoria: i gruppi di persone sottoposte ai test venivano divisi in due, e chi riposava ricordava più dettagli, sequenze di numeri o nomi rispetto a chi non lo faceva. Bisogna però dire che non è fondamentale dormire, quanto riposare, al buio e al silenzio, e soprattutto senza interferenze esterne, come quelle derivanti dallo smartphone. Il riposo permette ai ricordi di consolidarsi affinché vengano memorizzati: questo grazie alle maggiori connessioni neurali tra l’ippocampo (dove i ricordi si formano) e la corteccia.

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Ancora più importante è aver scoperto che dormire aiuta a ricordare anche per quelle persone che hanno subito dati neurologici, come un ictus: per questi pazienti spesso anche ricordare un solo nome o un volto risulta complicato, mentre il riposo ha dei riscontri positivi anche su di loro per fissare meglio i concetti appena appresi. In ogni caso, per tutti, è importante ricordare di lasciar “respirare” il proprio cervello nei momenti in cui si cerca di memorizzare qualcosa, quindi in particolar modo per gli studenti: per farlo basta dormire!

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