Le ricette della Quaresima: cosa mangiare nel venerdì di magro

Nei quaranta giorni che precedono la Pasqua, la chiesa Cattolica vieta di mangiare carne nei “giorni di magro”. Partendo dai prodotti di stagione, ecco alcune ricette della Quaresima, tipiche delle Regioni italiane.

 

 

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Nei quaranta giorni che precedono la Pasqua, ai cristiani cattolici viene chiesto di osservare dei giorni di magro, durante i quali è vietato mangiare carne. Il primo di questi è il Mercoledì delle Ceneri, che dà inizio al periodo della Quaresima, per poi ripetere il divieto ogni venerdì. Dalla tradizione culinaria delle regioni italiane arrivano varie ricette della Quaresima, tutte a base di prodotti di stagione. Una cucina povera, che rinuncia alla carne, ma non al gusto. Ecco qualche suggerimento.

Le ricette della Quaresima: cosa mangiare nel venerdì di magro

Toscana: la ribollita

Ingredienti

  • 700 g Cavolo nero
  • 500 g Erbette (bietole)
  • 310 g Fagioli cannellini già lessati
  • 150 g Verza
  • 150 g Verdure aromatiche (50 g carota, 50 g sedano, 50 g cipolla)
  • Pane casareccio
  • Brodo vegetale
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e Pepe

Tagliate finemente sedano, carota, cipolla e erbette, separando gambi e foglie. Mettete in una pentola di coccio le verdure aromatiche e i gambi delle erbette con 3 o 4 cucchiai di olio, fate rosolare a fuoco dolce per una decina di minuti, poi aggiungete le foglie delle erbette, il cavolo e la verza tagliati a striscioline. Fate insaporire per circa dieci minuti, poi coprite con il brodo e cuocete con il coperchio per circa venti minuti. Togliete circa un terzo delle verdure dalla pentola e frullatele con metà dei fagioli, poi versate la crema ottenuta nella pentola di coccio e aggiungete i fagioli rimanenti. Continuate la cottura ancora per quaranta minuti. Aggiustate di sale e servite in cocotte di coccio con due fette di pane casareccio raffermo. Completate con un filo d’olio a crudo e una spolverata di pepe.

Basilicata: baccalà con i peperoni cruschi

Ingredienti:

  • 800 g di baccalà già ammollato e dissalato
  • olio d’oliva extra vergine lucano
  • 1 spicchio di aglio
  • sale
  • 300 g di peperoni secchi
  • un mazzetto di prezzemolo tritato
  • peperoncino rosso piccante

Lessate il baccalà in acqua leggermente salata per 4-5 minuti. fate attenzione a non eccedere di sale, trattandosi di un pesce già saporito naturalmente. Scolatelo, togliete la pelle e fatelo a pezzetti. Tritate il prezzemolo insieme all’aglio sbucciato e al peperoncino. Se avete difficoltà a digerire l’aglio, tagliate lo spicchio a metà e togliete l’anima da entrambe le metà, cioè il germoglio verde interno. Pulite i peperoni secchi con un panno asciutto. Non usate acqua né stracci umidi. Tagliatelo a metà ed eliminate i piccioli e i semini poi tagliateli a pezzi. In una padella scaldate l’olio con un pizzico di sale, poi fate saltare i peperoni, che diventeranno croccanti in pochi secondi. Togliete la padella dal fuoco dopo neanche un minuto per non farli bruciare, e continuate la cottura a fuoco spento. Versate il tutto sul baccalà e cospargete con il il trito di prezzemolo, aglio e peperoncino. Servite caldo.

Photo Credits: Flickr