Il regalo di due persone al loro paese: cinque nuovi parchi naturali

In Cile è stato possibile aprire cinque nuovi parchi naturali grazie all’acquisto da parte del Co-fondatore di North Face che insieme a sua moglie ha comprato e donato al governo quattro milioni di ettari di terreno

Cinque nuovi parchi nazionali in Cile: un territorio di oltre 4 milioni di ettari che si estende da Hornopirén, a sud della capitale Santiago, fino a Capo Horn, la punta meridionale del Paese. Presentata il 29 gennaio scorso dalla presidente cilena Bachelet, l’apertura dei nuovi parchi è stata possibile grazie ad un regalo della coppia di filantropi americani  Doug Tompkins, cofondatore di North Face, e Kristine McDivitt, ex CEO di Patagonia, che sin dagli anni Novanta acquistano terre in Patagonia e che ora hanno donato tale ricchezza al governo del Cile.

Si tratta della più grande donazione di terre da parte di un privato al governo. Tompkins è morto proprio in Patagonia, nel 2015, ma acquistava qui terreni dal 1991, insieme alla moglie in seguito al matrimonio, conducendo una vita da nomadi cercando nuove aree naturali da proteggere, costruendo anche campeggi e percorsi per le escursioni pensando di aprire i loro territori al pubblico, attirando però critiche in Cile, accusati di voler ostacolare lo sviluppo della nazione imponendo l’imperialismo americano. La coppia però, nota anche perché le rispettive aziende hanno un approccio ambientalista, propongono allora di donare terreni al Cile, se il governo si fosse impegnato nella gestione e cura dei parchi nazionali. Il risultato è che ora il Cile ha ampliato tre parchi già esistenti e ne ha cinque nuovi, di cui uno nominato in onore di Tompkins.

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Nonostante vi sia ancora qualche protesta, il Cile oggi risulta una delle nazioni più attente alla conservazione del proprio patrimonio naturale, grazie anche alla sensibilità dell’attuale amministrazione: il prossimo governo però, guidato da Sebastian Piñera, ha già affermato che continuerà a lavorare nella stessa direzione.

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