Bike sharing libero via da Italia e Europa. Troppe bici rubate e danneggiate

Esperienza negativa in Italia e Europa per Gobee.bike. L’azienda aveva lanciato il servizio di bike sharing libero circa due mesi fa, ma a seguito del danneggiamento a buona parte della flotta di bici e dei numerosi furti ha deciso di lasciare l’Europa.

 

Addio Gobee.bike, l’azienda di bike sharing a flusso libero che vuole promuovere una mobilità urbana più sostenibile. A circa due mesi di distanza dal lancio del servizio anche in Italia e in Europa, Gobee.bike è costretta a chiudere l’attività a causa dello scorretto comportamento di utenti e cittadini. Bici danneggiate, trattate senza alcun rispetto, rubate, a volte parcheggiate in spazi privati, come se fossero di proprietà.

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Bike sharing libero via da Italia e Europa. Troppe bici rubate e danneggiate

Così, proprio oggi, nel giorno della festa degli innamorati, si assiste alla rottura tra Gobee.bike e l’Europa. L’azienda ha inviato una comunicazione a tutti i suoi utenti nella quale spiegava che, anche se a malincuore, annunciava la cessazione del servizio. Nel messaggio si legge “È stata una decisione molto difficile, deludente e frustrante per tutto lo staff di Gobee.bike, che ha lavorato sin dall’inizio con passione per far sì che questo progetto fosse realizzabile. Durante i mesi di dicembre e gennaio, le nostre biciclette sono diventate il bersaglio di sistematici atti di vandalismo, trasformandosi così in oggetti da distruggere per puro divertimento.”

“Mediamente, – prosegue la nota – il 60% della nostra flotta europea ha subito danneggiamenti, vandalismi o è stato oggetto di fenomeni di privatizzazione. Per questi motivi non c’è stata nessun’altra opzione se non procedere al termine del servizio a livello nazionale e continentale. Una decisione sofferta dal punto di vista morale, umano e finanziario”. Nella nota viene, inoltre, specificato che l’azienda ha già provveduto a rimborsare gli utenti del credito non utilizzato e dei 15 euro richiesti come cauzione al momento dell’iscrizione. Così, dopo aver abbandonato alcune città della Francia e del Belgio, è la volta dell’addio alle tre italiane: Torino, Roma e Firenze.

Photo Credits: Gobee.bike