Auto elettrica: gli italiani preferiscono diesel e benzina

L’aumento in circolazione delle auto elettriche è necessario perché si riesca a contenere il surriscaldamento del pianeta, ma oggi queste sono soltanto due milioni. E secondo gli italiani c’è ancora un futuro per le auto a diesel e benzina

Siamo nel pieno del fermento delle iniziative e delle politiche per diffondere e migliorare sempre più le automobili elettriche, soprattutto a seguito dell’accordo di Parigi sul clima, in cui 196 Paesi nel 2015 hanno dichiarato l’impegno a ridurre le emissioni per arrestare il surriscaldamento del pianeta e mantenere la sua temperatura sotto i due gradi. Per questo, dato che le emissioni dei gas di scarico delle automobili sono tra i responsabili del surriscaldamento, si dovrebbe arrivare in vent’anni ad almeno 600 milioni di auto elettriche, contro i due milioni di adesso.

Stando però all’indagine pan-europea Mazda Driver Project – realizzata insieme a Ipsos MORI, ben il 59 per cento degli italiani vede ancora un futuro per le automobili alimentate con motore diesel e benzina per cui esiste la possibilità di innovarsi e migliorarsi, contrariamente a molte organizzazioni che invece considerano il motore a combustione interna ormai arrivato alla sua stagione conclusiva nel panorama automobilistico.

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Il 31 per cento degli automobilisti italiani poi vorrebbe che continuassero a esistere le auto con motore diesel, ma in contemporanea con lo sviluppo di quelle elettriche (lo stesso dato sale al 58 per cento in Polonia); il 54 per cento di chi è stato intervistato però ha affermato che continuerebbe comunque a preferire un’automobile a diesel o benzina anche a parità di costi d’esercizio con una elettrica. Infine, solo il 33 per cento di chi guida un’auto attende l’avvento delle auto a guida autonoma (dato che in Francia e Olanda scende al 25 per cento). Risultati che comunque sostengono Mazda in merito alle strategie sui motori così come sulle tecnologie di guida autonoma.

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