Nasce la prima stazione di rifornimento di idrogeno del Lazio

Fa parte di un progetto europeo sulla mobilità sostenibile, e andrà a rifornire cinque autobus che circoleranno nella Capitale

Seconda in Italia, dopo quella di Bolzano, in Trentino, nasce a Roma la prima stazione di produzione e rifornimento di idrogeno del Lazio, realizzato tra il Grande Raccordo Anulare e l’autostrada Roma-Fiumicino, e che servirà per rifornire cinque autobus a idrogeno per la Capitale. Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione tra Enea e il Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile, nell’ambito del progetto “3Emotion”, promosso dalla Piattaforma europea per l’idrogeno e le celle a combustibile che è stato finanziato dall’Unione europea e in l’Italia dalla Regione Lazio.

La stazione di rifornimento vedrà Enea occuparsi dei sistemi di produzione del gas, selezionato e di qualità in modo da assicurare la quantità necessaria per la circolazione degli autobus romani, che necessitano di circa 400 kg di idrogeno a settimana. Enea ha già predisposto la progettazione degli elettrolizzatori, alimentati dalla rete elettrica e in parte da un campo di pannelli fotovoltaici; il carburante necessario agli autobus può essere anche integrato con idrogeno compresso acquistato eventualmente da fornitori di gas tecnici. Il progetto della stazione di rifornimento a idrogeno coinvolgerà per tre anni e mezzo, oltre a Roma, le città europee di Aalborg, Versailles, Pau, Rotterdam e Londra, per sperimentare un servizio pubblico a zero emissioni basato proprio su autobus e stazioni di servizio alimentati a idrogeno.

L’obiettivo è quello di sostenere sempre più progetti che includano l’idrogeno, in modo da arrivare anche all’abbassamento dei prezzi dello stesso, che ora costa intorno ai 9,50 euro/kg: necessarie sono politiche che sostengono la mobilità sostenibile a livello nazionale ed europeo. I risultati dei progetti già avviati si vedono eccome: a Bolzano, gli autobus ecosostenibili hanno fatto emettere 600 tonnellate in meno di cO2 in soli tre anni: un risultato che certamente può essere da stimolo per le altre città.

Photo credit: Enea.it