Cupfee: la tazzina di caffè biodegradabile che si può mangiare

Arriva da una startup bulgara l’idea di rimediare ai rifiuti causati dalle tazzine di caffè usa e getta creandone una che può essere mangiata

Finito il proprio caffè, si potrà mangiare anche la tazzina. Che sarà fatta, ovviamente, non in ceramica o cartone, ma di cereali. A creare la prima tazzina commestibile – e biodegradabile – è stata una startup bulgara guidata da Miroslav Zapryanov che attualmente sta cercando fondi tramite crowdfunding: un’idea che parte da un forte intento ecologico, poiché se soltanto l’1 per cento delle tazzine usa e getta fosse sostituito da Cupffee (il nome della tazzina bio) si salverebbero 2 milioni di metri quadri di foreste e verrebbero prodotti 10 milioni di chili di spazzatura in meno.

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Cupffe dunque permette di smaltire direttamente il bicchiere mangiandolo. La tazzina, realizzata dopo una fase di progettazione durata 15 anni, è fatta di cereali, e resiste al calore del caffè per 40 minuti rimanendo croccante e non alterando in nessun modo il sapore del liquido al suo interno. Simile ad un cono gelato nella consistenza, la tazzina è circondata per motivi igienici da un’etichetta con sopra il logo dell’azienda: in questo modo si potrà prendere in mano la tazzina senza contaminarla. Se non si ha intenzione di mangiarla, nessun problema: Cupffee è biodegradabile e può essere dunque gettata tra i rifiuti organici, senza andare così a incrementare i circa 2,5 miliardi di bicchierini usa e getta che si utilizzano ogni giorno nel mondo per bere caffè.

Cifre enormi che aumentano la quantità di rifiuti prodotti ogni giorno: mangiare le tazzine di caffè potrebbe essere una soluzione più piacevole rispetto alla tassa che invece sta pensando di imporre il governo inglese sui bicchierini da caffè usa e getta, che consentirebbe di risparmiare fino a 300 milioni all’anno. Grazie a Cupffee invece, a smaltire le tazzine sarebbero direttamente i consumatori!

Photo credit: Facebook.com/Cupffee