Da Vegea, abiti con filati fatti con buccia e semi di uva, premiati dall'UE

Vegea, azienda tutta italiana, realizza tessuti partendo da semi e bucce d’uva, premiati alla European Top 50 competition

 

Un abito “diVino” nel senso più letterale del termine. Vegea, azienda milanese, ha ideato un filato realizzato partendo dalla buccia e dai semi dell’uva, per tessuti innovativi e a basso impatto ambientale. Questo tessuto bio in questi giorni è stato presentato e premiato al Parlamento Europeo a Bruxelles, nell’ambito della “European Top 50 competition“, una prestigiosa competizione che annualmente seleziona le cinquanta migliori idee, in grado di innovare il settore di competenza. E Vegea, con il suo progetto che è già stato ribattezzato “il filato del vino“, può davvero portare una rivoluzione eco sostenibile nei settori della moda e del design, sempre più attenti alle tematiche legate al rispetto dell’ambiente.

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Da Vegea, abiti con filati fatti con buccia e semi di uva, premiati dall'UE

Per realizzare i suoi tessuti, Vegea ha avviato una collaborazione con alcuni vitigni, dalla cui potatura ogni anno si ricavano milleduecento chilogrammi di tralci per ettaro, un’ottima base di partenza per l’azienda. Se si tiene conto che in Italia ci sono circa seimilacinquecento ettari di vigne, e nel mondo oltre sette milioni e mezzo di ettari coltivati con vigneti, possiamo avere un’idea di come la realizzazione di abiti con materiale di scarto potrebbe essere rivoluzionaria, riducendo l’impatto ambientale dell’industria tessile.

“Lo scorso 5 ottobre abbiamo presentato a Milano una prima collezione di abiti, scarpe e borse per mostrare la versatilità e lavorabilità del materiale. Alcuni outfit ci sono già stati richiesti per essere esibiti nei più importanti musei ed eventi sulla moda ecosostenibile nel mondo”, ha commentato con orgoglio Gianpiero Tessitore, fondatore e Ceo di Vegea. “In collaborazione con le cantine vinicole – prosegue Francesco Merlino, fondatore e direttore tecnico di Vegea – stiamo lavorando a un altro importante progetto per la valorizzazione, oltre che dei semi e delle bucce dell’uva, anche per i residui di potatura delle viti. Contengono composti polifunzionali dai quali possiamo produrre un filato innovativo che potrà essere usato per i settori moda, arredo e auto”.

Photo Credits: Vegea