Dalla Danimarca un metodo economico ed ecologico per vestire i neonati

Si chiama “Vigga” ed è l’azienda danese che permette di riutilizzare i vestiti dei bambini passandoli tra famiglie. Un noleggio che riduce la produzione di rifiuti e abbatte i costi.

È noto quanto velocemente crescano i bambini, soprattutto nei primi mesi di vita. Anzi, nel primo periodo è quasi impossibile tener conto della rapida crescita, e con essa, della quantità enorme di vestiti, pigiami, biancheria che si utilizza una sola volta o poco più perché ormai troppo piccola perché un capo possa essere indossato ancora, a distanza di qualche settimana. Uno spreco di denaro e risorse immenso, oltre che a lungo andare, una grande quantità di rifiuti creati, per cui una possibile soluzione arriva dalla civilissima Danimarca dove una coppia ha inventato un sistema per affittare e riciclare i vestiti dei bambini.

“Vigga”, il nome dell’azienda ideata dalla coppia, si trova a Copenaghen. L’idea di fondo è appunto quella di evitare che un capo venga utilizzato una manciata di volte, permettendo invece che venga riutilizzato da altre famiglie. Ogni membro iscritto riceve una borsa con indumenti, totalmente ecofriendly, realizzati senza prodotti chimici, realizzati dalla stessa azienda. Ogni vestito contiene un chip che ne permette la tracciabilità. Terminata la sua utilità, la borsa viene rinnovata, così che i bambini abbiano sempre vestiti della giusta misura. Si possono scegliere diverse tipologie di borse diverse:maternità (10 pezzi), piccola (8 pezzi), media (16 pezzi, il suo costo è di 48 euro), grande (24 pezzi).

--pubblicità--

I vestiti che rientrano in azienda vengono igienizzati, rammendati se necessario, e riproposti finché non sono in cattive condizioni, e in generale passano in media da cinque famiglie diverse. Ciò riduce l’impatto sull’ambiente di circa l’80 per cento, senza considerare il fatto che per realizzare un abito per bambini si consumano quasi tremila litri d’acqua. Un risparmio enorme e soprattutto la diffusione di una buona pratica ecologica e a impatto quasi zero.

Photo credit: Pinterest.it