Insonnia nei giovani, colpa dello smartphone

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Insonnia nei giovani, colpa dello smartphone

Depressione, insonnia, ansia: ne soffrono gli adolescenti di oggi a causa di un eccessivo utilizzo di smartphone e dispositivi elettronici. Presi dal timore di non essere sempre “connessi”, la maggior parte dei giovani dorme meno di sei ore a notte.

Insonnia, ansia, fino ad arrivare a depressione e tendenze suicide: è il quadro allarmante sui rischi per la salute di adolescenti e giovani adulti della nostra generazione che rischiano a causa dell’eccessivo utilizzo di smartphone e dispositivi elettronici durante il giorno e nelle ore notturne. Benché non sia la prima volta che gli scienziati lancino l’allarme in primis sull’insonnia causata dai telefonini, negli ultimi giorni è ritornato sull’argomento Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e salute mentale dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano.

Inutile sottolineare quanto sia cambiata negli anni la vita di un adolescente medio: sedentarietà e vita virtuale sono le costanti dei giovani di oggi, il cui cervello è tormentato dalla falsa necessità di sentirsi sempre connesso. Il rischio di fronte a una tensione continua nei confronti dello smartphone è quello di trovarsi in situazioni di ansia e depressione. Rinunciare al telefono? È peggio. Il timore di rimanere fuori dal mondo virtuale genera quella che è definita nomofobia, che è proprio la paura di non ricevere messaggi e di perdere il flusso di informazioni generate dai social network. Ne consegue che, rimanendo sempre connessi, i giovani di oggi soffrono di insonnia: la maggior parte di loro dorme meno di sei ore almeno per il 10 per cento delle notti; il 75 per cento dei diciottenni dorme in media meno di otto ore e soltanto il 3 per cento dorme più di nove ore.

Oltre i problemi relativi all’insonnia, si sottovalutano i rischi a lungo termine: la rete  influenza lo stress emotivo legato al cyberbullismo e i videogiochi possono generare comportamenti compulsivi e aggressivi. Le patologie psichiche sono soltanto la punta dell’iceberg: il dato più preoccupante è che il dieci per cento degli otto milioni di giovani in Italia si dichiara insoddisfatto della propria vita, delle proprie relazioni interpersonali, della propria salute. Insonnia e ansia sono un campanello d’allarme da non sottovalutare, perché i danni fisici e psichici che si apportano al fisico durante l’adolescenza rischiano di rimanere stabili nel corso della vita.

Photo credit: Pinterest.it