Gli alloggi studenteschi galleggianti di Copenaghen

Degli alloggi studenteschi galleggianti realizzati sfruttando dei containers. È il progetto di una startup danese che vuole offrire delle soluzioni economiche agli studenti di Copenaghen attraverso un’edilizia ecosostenibile.

Uno dei problemi principali che gli studenti universitari si trovano ad affrontare è quello del costo degli alloggi, particolarmente alti se si trovano nel centro della città scelta o nei pressi immediati della sede dell’ateneo. Per ovviare a tale ostacolo e offrire delle soluzioni abitative agli studenti di Copenaghen, la startup danese Urban Riggers ha realizzato degli alloggi studenteschi galleggianti sfruttando dei containers, mettendoli a disposizione al prezzo di circa cinquecento euro.

Vivere nel c entro di Copenaghen può arrivare a costare anche 1.200 dollari ogni mese. La Urban Riggers, startup di edilizia ecosostenibile attiva dal 2013, ha ideato quindi degli alloggi studenteschi galleggianti sfruttando in pieno il principio dell’upcycling, ovvero del riutilizzo in modo creativo di oggetti che vengono riadattati in un nuovo contesto. In questo caso, si tratta di container, che avrebbero normalmente altissimi costi di smaltimento. Ideati dall’architetto danese Bjarke Ingels, gli alloggi galleggianti sono costituiti da unità che poggiano sull’acqua a cui si accede da un ponte, e che sono composte da sei container disposti in triangoli. Ognuno è suddiviso al suo interno una camera da letto, un bagno e una cucina; le finestre possono diventare porte, permettendo così l’entrata di molta luce. Ogni unità ha poi degli spazi comuni come una zona barbecue, un cortile, una terrazza sul tetto e l’attracco per i kayak. Le piattaforme sono collegate alle altre per formare un reticolo a nido d’ape.

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Tra gli innumerevoli pregi degli alloggi studenteschi galleggianti è la possibilità di realizzarli universalmente, per la facilità con cui possono essere reperiti i container; ogni unità è dotata di acqua potabile e di pannelli solari ed isolata termicamente grazie a materiali sostenibili come l’alluminio e l’aereogel. Il tutto a un prezzo accessibile. Il passo successivo della startup è quello di realizzare i prossimi alloggi studenteschi galleggianti anche in Svezia.

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