La scuola ecofriendly sta diventando poco alla volta una realtà. Rivoluzionare il classico sistema di istruzione a favore dello sviluppo sostenibile, dal pasto al 100% cruelty free all’autosufficienza energetica: per il prossimo futuro i piccoli allievi e futuri consumatori potranno imparare fin dai banchi di scuola a condurre uno stile di vita più sano e sostenibile. In giro per il mondo stanno infatti nascendo sempre più scuole che introducono corsi per sensibilizzare i bambini sul tema del rispetto dell’ambiente e della sana alimentazione e realtà che ne fanno una vera e propria filosofia di vita. Oltre a potenziare le loro conoscenze linguistiche e accendere l’immaginazione, infatti, è importante iniziare a condividere con i ragazzi importanti lezioni di vita, permettendo agli adulti di domani di costruire fin da subito un rapporto veritiero con il mondo reale. Nella contea di Los Angeles, a Calabasas, c’è una scuola privata dal cuore verde che mette al centro di tutto la sostenibilità ambientale; fondata da Suzy Amis Cameron, moglie del famoso regista James e nota attivista, insieme alla sorella Rebecca, ha in breve tempo rivoluzionato il classico sistema di istruzione, ponendo al centro di tutto proprio la promozione della sostenibilità. Aperta ai giovani dai 3 ai 18 anni, la scuola ha un nobile intento, quello di maturare una coscienza ambientalistica e lo fa anche passando per la tavola perché, come ha detto la fondatrice “non ci si può dichiarare davvero ambientalisti se si mangiano animali”. d408cdd1-9f0c-4e64-bcc5-46e306b0ca65Al di là del cibo, qui, come in qualsiasi altra scuola ecofriendly, si presta grande attenzione proprio alla sostenibilità ambientale intesa sotto ogni punto di vista, facendo tesoro di impianti di compostaggio, materiali edili riciclati, orti coltivati in proprio e, per portare avanti il tutto, diventa fondamentale attingere a energie rinnovabili. Proprio per questo cinque girasoli fotovoltaici, alti dieci metri e larghi cinque, sono stati installati su un’area di circa nove ettari intorno alla scuola e sono in grado di generare circa 300 KW al giorno. Proprio come i fiori, anche questi pannelli seguono il “cammino” del sole durante le ore di luce per massimizzare la produzione di energia. L’impianto è inoltre dotato anche di un sistema di sicurezza che misura la velocità del vento: quando è troppo elevata, il girasole si “chiude”, appiattendosi, per evitare di subire danni. Sappiamo che spesso gli Stati Uniti sono più attenti alle tendenze che riguardano l’ambiente, ma negli ultimi tempi anche l’Europa sta – seppur lentamente – iniziando a dire la sua in fatto di scuola ecofriendly.

 

Parigi, scuola ecofriendly

--pubblicità--

Nella periferia ovest della capitale francese a rapire l’attenzione è una sorprendente architettura che colora di verde lo splendido skyline parigino: alle porte della città ha aperto i battenti l’École des Sciences et de la Biodiversité, un progetto nato dalla mente creativa della società parigina Architects Chartier-Dalix, che ha scelto di promuovere l’ecosostenibilità realizzando una scuola-giardino, un’architettura sostenibile che mira a promuovere la biodiversità in città. 634cb5be-09e0-454f-9ae1-826ed5cae113L’area, che si estende su circa seimila metri quadri di superficie, intende mettere a disposizione dei cittadini un polo d’istruzione per i bambini, ma anche creare un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere e lo fa introducendo elementi dell’ambiente naturale nel contesto metropolitano; al piano terra si trova la scuola materna mentre in quello superiore le classi elementari, per un totale di diciotto aule, a cui si va ad aggiungere un impianto sportivo aperto anche ai residenti locali, il tutto ovviamente arricchito con tanto verde. Con un’altezza di circa 12 metri, l’edificio non è un anonimo blocco di cemento ma una finestra sul mondo che si apre a spazi verdi, offrendo ai bambini un ambiente educativo in cui giocare e crescere; particolarmente affascinante il tetto, che si rivela essere un vero e proprio giardino pensile, bello da vivere e da vedere, soprattutto dai palazzi adiacenti che possono ammirare al meglio questo tetto en plein air popolato da alberi alti fino a dieci metri.

 

Londra, la scuola agricola

Ma si può andare anche oltre la scuola ecofriendly. Ad esempio si può realizzare un asilo con piccoli orti di cui prendersi cura, con animali che normalmente non popolano le città e in questo ripensare gli spazi, l’atmosfera, l’ambiente. Questo è quanto hanno progettato i quattro giovani architetti del collettivo Aut Aut, Edoardo Capuzzo Dolcetta, Gabriele Capobianco, Davide Troiana e Jonathan Lazar, membri di un team tutto italiano, che raccontano di una proposta innovativa e davvero sui generis per accorciare le distanze tra il mondo dell’istruzione e l’agricoltura urbana. Con il loro progetto hanno vinto il concorso di idee AWR International Ideas Competition per l’asilo del futuro a Londra, portando alla ribalta proprio un nuovo modello educativo, che insegna a coltivare la terra e usare l’energia rinnovabile. La struttura è stata battezzata Nursery Fields Forever, che sembra parafrasare una canzone dei Beatles, e la filosofia con cui è stata ideata è abbastanza chiara: mettere il bambino in connessione diretta con i ritmi della natura, i suoi tempi, le sue leggi. Sperimentare, attraverso i sensi, cosa significhi prendersi cura delle piante, individuare i bisogni degli animali, imparandone il rispetto.e4c2183c-ee10-453f-97f5-8c9f427075eb Una questione importante riguarda la natura e l’alimentazione e, proprio facendo leva su questi argomenti, è nato un nuovo modo di intendere la scuola dell’infanzia: facendo tesoro di un approccio educativo olistico, i bambini possono maturare una certa consapevolezza semplicemente interagendo con l’elemento natura, coltivando e raccogliendo il cibo, prendendosi cura degli animali, gestendo le fonti di energia rinnovabile come quelle prodotte dai pannelli solari e dalle turbine delle pale eoliche, il tutto mixando con saggezza gioco, natura e tecnica che divengono attività integrate importantissime ai fini dell’apprendimento. La scuola del futuro, la scuola ecofriendly, si presenta dunque come una verde palestra di vita: i tempi sono maturi per dire addio alle classiche aule, basta stare chini sui libri o costretti dietro a una lavagna, l’educazione ora mira a far vivere esperienze pratiche tra orti e recinti per il bestiame, là dove le verdure crescono e gli animali possono stare liberi. Tutti sono chiamati in causa e stimolati al fine di imparare a rompere quella dipendenza dal mondo digitalizzato e, anziché nascondersi dietro tablet e smartphone, si vanno a rafforzare le abilità sociali attraverso il lavoro di squadra; infine, da non sottovalutare, in queste scuole si insegna anche che affrontare la vita con positività può solo giovare all’umore e a ridurre notevolmente lo stress della vita quotidiana.