IBD o malattie infiammatorie intestinali

IBD o malattie infiammatorie intestinali:

Le malattie infiammatorie intestinali o IBD (dall’inglese Intestinal Bowel Disease) hanno in comune uno stato infiammatorio a carico della mucosa intestinale: si tratta di una patologia piuttosto seria, le cui conseguenze, purtroppo, spesso degenerano in modo molto grave. L’eziologia, vale a dire la causa della IBD non è nota, anche se si ritiene che essa sia riconducibile alle malattie AUTOIMMUNI: si tratterebbe, dunque, di una patologia conseguente ad uno squilibrio del sistema immunitario dell’organismo, che non riconosce più gli organi ed i tessuti come propri (self) e li combatte, esattamente come se fossero agenti esterni patogeni (pericolosi). Nel caso specifico della IBD, il sistema immunitario aggredisce le mucose ed il rivestimento delle pareti gastrointestinali, distruggendole.

Appare evidente che il soggetto affetto da tale patologia è destinato, in primo luogo, ad andare incontro ad una serie di problematiche strettamente legate all’assorbimento dei nutrienti presenti nel cibo: l’intestino, infatti non solo non è in grado di metabolizzare il cibo in maniera corretta, ma le sue pareti, a causa dell’infiammazione, diventano permeabili anche ai metaboliti tossici, così che questi entrano in circolo, danneggiando ancora di più lo stato generale del cane. In secondo luogo, inoltre, le mucose gastrointestinali compromesse dalla infiammazione e la presenza di una flora batterica alterata (disbiosi secondaria), comportano un grave squilibrio nella produzione degli anticorpi, esponendo il soggetto ad infezioni concomitanti.

Tutto ciò, ovviamente, comporta una gravissima debilitazione generale.

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In queste condizioni, la IBD se non trattata, può degenerare in neoplasie che interessano l’apparato gastrointestinale e gli organi connessi a tale apparato.

SINTOMI

Si distinguono sintomi principali e sintomi collaterali.

I sintomi principali sono il vomito (in questo caso la malattia colpisce lo stomaco e/o l’intestino tenue superiore) e la diarrea (più frequente in caso di compromissione degli ultimi tratti dell’intestino): questi sintomi devono essere persistenti, cioè presenti ogni giorno, e non vanno confusi con le sintomatologie gastroenteriche occasionali.

I sintomi collaterali, se presenti e se collegati a quelli principali, devono essere valutati con molta attenzione e sono: sangue o muco nelle feci, gas intestinale, aumento della frequenza dei movimenti intestinali, perdita di peso, aumento o diminuzione dell’appetito, letargia, debolezza, addome dolorante al tatto, gonfiore addominale, brontolio nello stomaco, manto opaco e perdita di pelo. Sono ovviamente presenti anche alterazioni significative dei parametri ematologici. La IBD è di lieve entità può essere totalmente asintomatica, almeno nelle prime fasi della malattia.

DIAGNOSI

Una diagnosi corretta di IBD prevede l’esecuzione di test di vario genere: occorre, infatti, escludere le patologie che possono presentare i medesimi sintomi (come la parvovirosi o l’ostruzione intestinale), effettuare l’analisi delle feci al fine di identificare i potenziali parassiti fecali, valutare lo stato generale di salute del cane, e studiare l’integrità dell’apparato gastrointestinale mediante ecografia ed endoscopia.

TERAPIA

La terapia si basa essenzialmente sulla alimentazione: è più che ovvio che i soggetti affetti da questa patologia devono seguire una alimentazione corretta ed adatta alle loro esigenze. I farmaci impiegati mirano a ridurre l’infiammazione gastrica ed i sintomi correlati (vomito e diarrea), come i cortisonici e gli immunosoppressori, mentre gli antibiotici possono essere utili in caso di infezione batterica secondaria.

Molto utili sono anche i probiotici, al fine di ricostruire, almeno in parte, la flora batterica intestinale.

Avete avuto esperienza con questa malattia? Raccontateci come l’avete affrontata.

(di Maria Luisa Spezia)