Gravidanza e parto del cane

Gravidanza e parto del cane: 

(di Maria Luisa Spezia)

La nascita di una cucciolata è sicuramente uno dei momenti più belli ed emozionanti che la nostra amica a quattro zampe può regalarci.

Tuttavia, sia la gravidanza che il parto, benché siano eventi del tutto “naturali”, non ci sollevano dalla responsabilità di affrontarli con una doverosa preparazione: in altre parole, come sempre nella vita di ogni giorno, è bene non “improvvisare” ed ancor di più in casi come questi, nei quali un atteggiamento superficiale ed improvvido da parte nostra, può mettere in serio pericolo sia la futura mammina che i suoi cuccioli.

Questo articolo ha, dunque, lo scopo di fornire solo una descrizione della gravidanza e del parto: non ha, di certo, la pretesa di offrire un vademecum da seguire. Anzi! Di fatto vuole essere una sorta di stimolo ad approfondire bene l’argomento con il proprio veterinario nel caso, appunto, si decida CONSAPEVOLMENTE E RESPONSABILMENTE di far affrontare alla propria cagnolina l’evento più importante della sua vita.

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GRAVIDANZA

La femmina segue, in media, due cicli riproduttivi all’anno, nell’ambito dei quali può rimanere gravida una sola volta per ogni ciclo. Il primo ciclo estrale (o riproduttivo) si manifesta tra il sesto ed il decimo mese di età ed anche oltre, variando in base alla taglia della femmina. I successivi cicli si manifesteranno mediamente ogni 6 mesi.

La maggiore probabilità di rimanere gravida si ha tra l’undicesimo ed il tredicesimo giorno dall’inizio del calore e la gravidanza dura circa 60 giorni.

DIAGNOSI

Generalmente la gravidanza viene accertata dopo 20 giorni dall’accoppiamento attraverso il test della relaxina (ormone prodotto dalla placenta dopo l’annidamento del feto) e l’ecografia addominale: quest’ultima permette di verificare non solo lo stato di gravidanza ma anche se i cuccioli sono vivi e vitali e le loro dimensioni, mentre non è in grado di determinare con assoluta certezza il numero dei feti presenti. E’, quindi, buona norma effettuare una ecografia addominale intorno al ventesimo giorno dall’accoppiamento ed un’altra più avanti per monitorare accuratamente la vitalità e le dimensioni dei cuccioli, onde evitare le complicanze eventuali al momento del parto. Le modificazioni del corpo della cagnolina diventano apprezzabili solo negli ultimi venti giorni di gestazione, periodo nel quale l’addome si ingrandisce e le mammelle cominciano a svilupparsi.

ACCORGIMENTI IN GRAVIDANZA

Benché, come già detto, si tratta di un evento naturale, la gravidanza è comunque sempre impegnativa per una cagnolina, sia da un punto di vista fisico che psicologico: sotto un profilo strettamente fisico ha bisogno di una alimentazione adeguata al suo stato e di una attività fisica ad esso consona; d’altro canto la bestiola è sottoposta ad una sorta di “turbinio” ormonale che ha delle ripercussioni anche sul piano psicoemozionale, rendendola magari più svogliata oppure più nervosa. Naturalmente, durante lo stato di gravidanza, è sconsigliato somministrare medicinali di qualsiasi tipo, ivi compresi i così detti “integratori alimentari”, se non dietro prescrizione e controllo del medico veterinario. Per quanto attiene ai repellenti per uso esterno, esistono in commercio preparati antiparassitari assolutamente sicuri e compatibili con la gravidanza, che, anche in questo caso, devono essere suggeriti dal veterinario. Non dimentichiamo mai che la nostra presenza durante questo periodo è di fondamentale importanza: alcuni studi recenti hanno provato che cagnoline gravide accudite con amore ed accarezzate di frequente danno alla luce cuccioli molto inclini e ben disposti al contatto umano.

PARTO

Nei giorni precedenti al parto, la nostra futura mammina è impegnata a creare un nido per i suoi cuccioli: aiutiamola predisponendo una cuccia in una zona tranquilla e lasciando a sua disposizione coperte morbide, ma che non lascino peli. All’approssimarsi del parto, la temperatura corporea della bestiola comincia a scendere al di sotto dei 38,5° fisiologici: questo decremento avviene gradualmente circa 24 ore prima del parto fino a raggiungere i 37,5°- 37°. La cagnolina inizia ad avere un respiro affannoso, tremore e talvolta vomito, a cui seguono le contrazioni uterine che si concludono con l’espulsione del cucciolo. A questo punto la mamma lo accudisce immediatamente, rompendo la placenta e molto spesso mangiandola (fenomeno normale che favorisce l’involuzione uterina) e ripulendolo completamente: l’atto di leccare il cucciolo neonato non ha solo una valenza di pulizia ma serve anche ad attivare la circolazione e a favorire la respirazione. Di norma tra la nascita di un cucciolo e quella del successivo può intercorrere un periodo di tempo compreso tra mezzora e 3/4 ore: questo è un periodo di massima attenzione perché se la bestiola smette di spingere oppure sta passando troppo tempo, è ASSOLUTAMENTE necessario che il veterinario intervenga, somministrando farmaci che aiutano il parto oppure, nei casi più gravi, praticando il taglio cesareo. Di norma la futura mammina sa perfettamente cosa fare durante il parto, tuttavia la nostra presenza discreta e soprattutto con uno stato d’animo sereno, aiuterà la bestiola nel suo nuovo compito: è bene sorvegliare l’andamento per avere il tempo, nel caso in cui qualcosa andasse storto, di far intervenire il veterinario.

Alla fine del parto, la bestiola si tranquillizza ed inizia subito ad accudire i suoi piccoli con una Dedizione ed un Amore infiniti che non smetteranno mai di stupirvi: questo è uno dei numerosissimi casi in cui noi esseri umani dovremmo imparare dagli animali, con umiltà e modestia. E’ utile tenere a portata di mano il numero di telefono del veterinario e sincerarsi in anticipo della sua disponibilità assoluta ad intervenire anche di notte e nei giorni di festa: non si sa MAI con precisione quando un parto inizia e soprattutto non si sa MAI con precisione come si svolgerà. Avere la certezza di poter disporre del medico specialista all’occorrenza, in moltissimi casi ha fatto la differenza tra la vita e la morte. In questo modo tutelate sia la mamma che i cuccioli.

Infine, occorre ricordare che il piacere di avere in casa tante codine scodinzolanti DEVE trovare il suo compimento nella CONSAPEVOLEZZA che queste nuove vite NON andranno MAI e poi MAI ad alimentare il commercio illegale dei cuccioli a scopo di lucro, né l’abbandono né il randagismo.