Coscienza Collettiva e Olismo del Mondo

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Coscienza Collettiva e Olismo del Mondo:

(di Maria Luisa Spezia)

In campo medico, ormai, il concetto “olistico” applicato al corpo umano è un dato di fatto: la comunità scientifica internazionale si è finalmente arresa di fronte all’evidenza più semplice che esiste: l’essere vivente non è la somma delle sue singole “parti”, anzi, le singole “parti” non esistono se non al fine ultimo e superiore di collaborare insieme per il benessere dell’organismo nel suo insieme. Quindi se un organo, o parte di esso, non funziona bene, inevitabilmente, tutto il sistema ne risente. E’ mia opinione che questo concetto “olistico” vada applicato anche al pianeta sul quale ci è data la fortuna di abitare: la Terra è un organismo vivente, dotato di ritmo biologici e di cicli, che assicurano la sua vita in rapporto a se stessa, ma anche in relazione con gli altri pianeti della galassia che, a sua volta, è in rapporto con le altre galassie e quindi con altri pianeti. Il fatto che le altre galassie non siano ancora conosciute e che la nostra galassia sia , in realtà, poco nota anch’essa, deriva dal limite cui ancora soggiaciamo: il limite della conoscenza.

Se, dunque, è vero come è vero che la Terra è un organismo vivente, è anche vero che come tale andrebbe considerata: ciò implica che l’essere umano compia un salto di coscienza entrando nella “coscienza olistica del mondo” e rispettando l’ambiente in cui vive, esattamente come e quanto “pretende” per se stesso. Di fatto, è impossibile per gli organismi viventi presenti sul pianeta vivere “in salute” se anche l’ambiente non vive “in salute”.

Ciò perché esiste un rapporto stretto e vincolante tra l’uomo e l’ambiente, dal quale è impensabile prescindere: basti considerare il fatto che la nostra vita dipende dal campo elettromagnetico terrestre.

I nuovi ed attualissimi studi di “epigenetica” hanno provato senza ombra di dubbio alcuno, che siamo in così stretto contatto con l’ambiente che questo è in grado di modificare profondamente il nostro DNA, ma non, come si credeva una volta, nel corso dei millenni e come conseguenza dell’adattamento evoluzionistico, bensì da una generazione all’altra.

E’ dunque arrivato il momento di prendere coscienza che l’uomo non esiste senza il pianeta Terra: è arrivato il momento di considerare che la Terra è il luogo nel quale nasciamo, cresciamo, facciamo esperienza, diventiamo migliori o peggiori a seconda delle nostre scelte e che Ella merita tutto il nostro Rispetto. Senza fanatismi e senza estremismi. Rispetto e basta. E’ semplice.