Il paziente in sovrappeso o obeso incontra, fondamentalmente, tre difficoltà quando è sottoposto ad un regime alimentare ipocalorico:

1) la fame, che inevitabilmente aumenta sia per ragioni fisiologiche che per motivi psicologici;

2) la perdita di massa magra: questo accade perché le proteine, che rappresentano un nutriente di costruzione, vengono metabolizzate, invece, a scopo energetico con conseguente produzione di metaboliti azotati, che prima di essere eliminati attraverso gli emuntori, concorrono a creare una condizione di accumulo di tossine;

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3) l’adattamento metabolico: l’organismo, a causa di un ridotto apporto calorico (dieta), aumenta la propria capacità di assimilare i grassi ed i carboidrati, allo scopo di rendere disponibile una maggiore quota di energia.

L’olio estratto dai semi del Pino Coreano (Pinus koraiensis) contiene Acido Pinolenico, un acido grasso polinsaturo, a 18 atomi di carbonio presente nella concentrazione del 16%.

L’Acido Pinolenico è efficace come coadiuvante nel ridurre gli stimoli della fame e nello stimolare il senso della sazietà, grazie alla capacità di favorire la secrezione di Colecistichinina (CCK) e di Glucagon like peptide 1 (GLP1).

La CCK ed il GLP 1 sono due ormoni intestinali secreti rispettivamente dalla prima e dall’ultima parte dell’intestino tenue che intervengono nella percezione della sazietà e che determinano quindi la decisione di interrompere l’assunzione del cibo.

La CCK ed il GLP1 agiscono con segnali di breve durata, causando la distensione delle pareti dello stomaco (assenza dei cosiddetti crampi della fame) e rallentando lo svuotamento gastrico.

La CCK ed il GLP1, inoltre, secreti dai villi intestinali nel circolo sistemico, inviano al cervello (centro della fame ipotalamico) un senso di sazietà.

Si può affermare, quindi, che l’Acido Pinolenico è molto utile nell’anticipare gli effetti del complesso sistema fisiologico che regola il meccanismo della fame/sazietà e ciò risulta di fondamentale importanza per tutti quei soggetti per i quali il problema del sovrappeso è essenzialmente legato alla quantità di cibo assunta giornalmente con la dieta.