Alimentazione periodo estivo

Nel corso di questi ultimi anni si è prestata una maggiore attenzione all’alimentazione, grazie al fatto che le persone sono diventate sempre più consapevoli che la salute, o meglio, “la condizione di benessere” è strettamente legata allo stile alimentare adottato.

“Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo” scriveva Ippocrate.

Tutto questo è ancora più importante quando arriva la stagione estiva: ciò perché le temperature elevate costringono l’organismo umano ( ed anche quello animale ) ad un processo di adattamento. I sistemi enzimatici lavorano in modo efficace ed efficiente entro un range di temperature piuttosto ristretto, oltre il quale, la loro capacità operativa scende, rendendo le reazioni da essi catalizzate, lente ed incomplete.

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Inoltre, la temperatura influenza anche il pH metabolico: per effetto di una copiosa sudorazione, l’organismo perde sali minerali ed acqua. Affinché i sistemi enzimatici possano espletare il loro compito in modo ottimale, il pH deve essere compreso tra 7,00 e 7,20. Variazioni di questo valore sia verso l’acidosi che verso l’alcalosi, sono incompatibili con la vita.

Tutto ciò premesso, ne consegue che l’alimentazione diventa il fattore principale per aiutare il nostro organismo sempre e comunque, ma sopratutto nel periodo estivo.

E’ bene, dunque, limitare l’uso dei carboidrati complessi, come il pane, la pasta, la pizza, i cornetti, etc., e sostituire la pasta con il riso, in particolare Basmati, il cui amido ha un minore impatto glucidico. Il riso, inoltre, non contiene glutine, e ciò contribuisce a limitare l’infiammazione intestinale.

Utile anche limitare l’uso degli insaccati e del latte e derivati.

Per quanto riguarda le proteine, da evitare le carni rosse e preferire carni di pollo, tacchino e il pesce. Evitiamo anche le fritture in generale.

La frutta e la verdura sono di validissimo aiuto: oltre ad apportare grandi quantità di acqua, esse forniscono un pool di sali minerali, vitamine, enzimi, assolutamente biodisponibile. Consumiamo la frutta e la verdura di stagione, possibilmente acquistata da produttori biologici,, e conservata per periodi brevissimi in frigorifero, meglio se cruda, in quanto la cottura distrugge le vitamine, disattiva gli enzimi e trasforma i sali minerali, in sali complessi, non più metabolizzabili dai nostri sistemi enzimatici.